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sabato 18 luglio 2026


Costruire una borsa non è facile. Bisogna pensarla, costruire un cartamodello e vedere se tutto va bene. Di solito il primo modello di una borsa lo faccio in TNT (Tessuto Non Tessuto) così da valutare forma e misure oltre agli inconvenienti che possa portare l'assemblaggio. 

Una volta soddisfatta arriva il momento che preferisco e cioè scegliere le stoffe. Ho il laboratorio letteralmente sommerso da tessuti, similpelle e Alcantara ma immancabilmente mi viene in mente di cercare quella stoffina che chissà dov'è. 

Il ricamo è già pronto da giorni, basta solo metterlo in macchina e via a scegliere i colori dei fili e mettere nel telaio la similpelle.

Piano piano tutto prende forma ma la cosa più laboriosa è fare la fodera interna. Perchè? Perchè è come fare una borsa, in più bisogna fare la tasca interna a scomparsa (andiamo di fino nhè!), stampare l'etichetta di certificazione di unicità perchè ogni borsa viene catalogata con tutte le note di costruzione e le foto.

Ah dimenticavo, all'interno di ogni borsa viene messo un moschettone in maniera da poter agganciare le chiavi. Pensato per chi come me ha un mondo all'interno della borsa e perde una vita ogni volta che deve cercare le chiavi rimestando all'infinito.


venerdì 17 luglio 2026


 La prima idea che ebbi fu il MANDALA. Noi lo conosciamo come disegno per rilassarci ma in India è molto di più.

La rappresentazione grafica del Cosmo e l'ordine del Divino. Come diagramma sacro, funge da mappa spirituale per meditare, focalizzare la mente e invitare le divinità in uno spazio protetto, guidando l'individuo verso l'equilibrio interiore e l'armonia. Affascinata da tutto ciò ho cominciato a pensare di ricamarli su borse e zaini.


Dopo aver provato  con scarsi risultati ho avuto l'idea di farli a metà così da poter usufruire di abbinamenti con tessuti vari (sempre di recupero). Per esempio la borsa a tracolla viola
è fatta con un tessuto impermeabile proveniente da un'Azienda di giubbotti imbottiti che ha chiuso.

Provate a cercare la serie MANDALA qui e poi ditemi che ne pensate  

giovedì 16 luglio 2026


 Torno a scrivere dopo tanti anni. Tanti anni di malattia che a fatica ho accettato: la fibromialgia.

Ora, finalmente ho trovato un equilibrio di vita così da poter lavorare. Avevo pensato insieme al mio amico Claudio, ad un progetto: borse fatte in tessuti recuperati da fine produzioni aziendali, che coinvolgessero persone disabili, che non recassero danni a animali e, infine, con una serie di ricami dedicati a eventi o tradizioni culturali del mondo. Nel frattempo ho anche lavorato per 3 anni presso la biblioteca della mia città e sono stati anni felici tra bambini e ragazzi. Purtroppo un anno fa Claudio si ammala e lascia questa terra. La mia amica Anna erano un po' di anni che mi chiedeva di lavorare al progetto ma finchè c'è stato Claudio non potevo farlo, ora invece sì. Anna ha aperto un negozio in centro città con le mie borse e insieme portiamo avanti il progetto che si chiama RNSCR RINASCERE.


Abbiamo ideato e dedicato diverse serie, quella della foto a sinistra è un zaino dedicato alle carpe Koi del Giappone.

Adesso mi sto applicando sui vari modi per recuperare le camere d'aria di biciclette.

Il vicino del negozio noleggia biciclette e un po' di giorni fa l'ho visto uscire con le braccia piene di camere d'aria che stava andando a buttarle nel pattume. L'ho fermato e letteralmente scippato delle sue camere d'aria. "Ma che ci fai?" "Non ti preoccupare che da queste faccio RINASCERE qualcosa. Bisogna trovare il modo di fare meno pattume possibile!"

E' nata la nuova serie Caucciù con collane e portachiavi fatti in gomma.

Se siete curiosi guardate qui e lustrate gli occhi.

A presto!


lunedì 26 novembre 2012

Di nuovo bomboniere

Ancora una volta mi hanno chiesto di fare qualcosa per una fiera e tra le altre cose ho proposto i gessetti profuma ambiente.















Ho aggiunto un lungo nastro in maniera da poterle appendere, due gocce di olio profumato e vi assicuro che mi ha innondato il laboratorio. Ne ho tenuta una in vista e fa la sua bella figura oltre a profumare tutto l'ambiente in maniera piacevole. Per chi le volesse le può trovare sul mio e-shop dal 1° dicembre.


Un'altra cosa che ho fatto è questo asciugamano, con monogrammi in tecnica embossed bianco e oro.
E per finire l'ultimo "esperimento": un velo da sposa con pizzo ricamato a macchina.
Come si presenta alla luce artificiale



e fuori alla luce solare



Sì, avete visto bene, al sole le farfalle diventano viola.
Tutto sul mio e-shop dal 1° dicembre.


venerdì 17 dicembre 2010

Adesso posso mostrarveli..

Oggi neve sul Lago di Garda e freddo polare. Ho visto passare Babbo Natale marocchino... è sempre il solito autista di Bartolini che mi consegna la merce da lavorare e oggi, vestito con la giaccavento rossa e la neve sulla testa, pareva il malefico vecchietto che una volta all'anno ci fà impazzire! Comunque visto che mi hanno ripristinato per l'ennesima (e spero ultima volta che salta) l'ADSL, evvvvvvvvvvvvai! lasciatemelo dire. Adesso che la merce è arrivata a destinazione, che il collegamento internet (mia figlia lo chiama interdet) c'è, vi faccio vedere un paio di lavoretti che mi hanno divertita sia nella punchatura che nell'esecuzione.
Nella prima foto ci sono una serie di portachiavi fatti con il sistema "in the hoop". All'interno c'è uno strato di gommina per renderli rigidi ma maneggievoli.


Nella seconda foto invece c'è un cuscino da auto. Le misure sono molto ridotte per il tipo di ricamo (cm.20x30), ma sono riuscita a farci stare tutto. Anche questo viene cucito in telaio per 3 lati, così quando si stelaia è già pronto per essere riempito con il kapoc (ovatta sintetica). Pensate che sfornarne due per volta è un lavoro da circa 130.000 punti.


Comunque risultano bene. L'amica che mi ha comissionato il tutto, sembra essere stata contenta.
Alla prossima!

mercoledì 13 ottobre 2010

Stranezze che mi invento...

Un giorno, non sò cosa mi sia saltato in testa, ho pensato di rimodernare la mia sala. Desideravo qualcosa di particolare, che non ci fosse in giro, nemmeno di simile... ehhhhhhhhh tac IDEA! Mi è venuto in mente che in giardino avevo degli avanzi di rete metallica che era servita per il recinto delle mie oche e che con quella ci potevo fare dei lampadari. Sì, avete capito bene: dei lampadari per la sala! Armata di tronchesino ho tagliato dei rettangoli di rete, che ho chiuso a cilindro agganciando con una pinza i ferri trasversali della rete stessa. Poi sono andata al Brico ed ho comprato due fogli di policarbonato alveolare leggero (tipo quello delle cartellina portadisegni. I fogli li ho scelti uno rosso e uno bianco perchè richiama i colori che ho nella sala.
Li ho tagliati a misura dei cilindri di rete e li ho infilati dentro, stanno in posizione da soli perchè tenderebbero ad aprirsi. Ma poi come potevo rifinire le lampade? Ma con strass e perline delle più svariate forme, naturalmente. I due lampadari rossi li ho rifiniti con una striscia di passamaneria di strass, mentre per quelli bianchi ho pensato di legare con del sottile filo di rame, le perline a piccoli gruppetti. Per la parte elettrica ho lasciato fare all'uomo di casa, io avevo già dato di mio...
Questo è il risultato:
questa  è la mensola con i 4 lampadari



Mentre questo è il lamparario bianco

e questo è il particolare dello stesso lampadario.



Vi piace?

lunedì 4 ottobre 2010

Questa volta...

Questa volta vi faccio vedere un mio lavoro, è mia abitudine non mostrare i miei lavori specifici, ma questo mi piace in particolar maniera.
E' un cuscino porta fedi, verrà adoperato domenica prossima ed è un regalo che faccio a una persona cara.
Il pizzo che vedete al centro è stato fatto interamente con il ricamo a macchina e poi applicato. Perdonate la foto che non restituisce grazia... ma ormai lo sapete che sono pessima come fotografa!

Alla prossima.
Strabaciotti