Le amiche a cui piace ricamare a macchina e che mi sostengono: GRAZIE!

lunedì 13 settembre 2010

Il principino PiPi

Post veloce solo per farvi vedere com'è diventato PiPi, il principino di casa....















Vuole stare sulla pancia del papà adottivo e soprattutto  vuole stare sul divano.
Alla prossima.

sabato 11 settembre 2010

LA PUNCHATURA O DIGITALIZZAZIONE: lezione 2

Come promesso ecco la 2° lezione. Spiegherò in base alle foto già fatte e perciò non vedrete nuove immagini di ricami, ma per ora solo quel cerchio ricamato in parte. Questo per rendere le cose più semplici...

DIREZIONE DEL PUNTO
La direzione del punto, bene o male, la conosciamo tutte. Ma perchè è è importante? perchè di solito, è una delle maggiori fonti delle nostre arrabbiature. Non vi è mai capitato di acquistare un ricamo, guardarlo a video sul nostro programma di ricamo e compiacerci quanto è bello pregustando il lavoro finito, eseguirlo ed avere delle brutte sorprese tipo settori a punto pieno (magari di colori diversi) che dovrebbero sormontarsi per circa mezzo millimetro e invece si intarvede il tessuto sotto?
Rabbia, rabbia, rabbia!
Tante volte non è solo il tempo sprecato e un lavoro che non viene bene, ma la delusione di un piccolo fallimento.
Ecco!: questo il più delle volte dipende dalla compensazione che dipende a sua volta, dalla direzione del punto.
Ma conoscere la direzione del punto ci aiuta a capire dove far iniziare il lavoro e finire , e come poi comporre i vari settori per aver minor spreco di filo, usura macchina e tempo.
Cominciamo con il dare una definizione di direzione del punto: è la sequenzialità che si dà ai punti per coprire un'area.
Guardate la foto qui sotto :















nei programmi di punchara, generalmente, è contrassegnata con una riga che attraversa il settore e due pallini alle estremità













Muovendo quelle due palline sul perimetro del settore, si cambierà la direzione del punto.
Nel punto cordoncino, la direzione del punto è una cosa fondamentale, ed è posizionato perpendicolarmente alla direzione del cordoncino stesso
Facciamo l'esempio con un quadrato che deve essere bordato a punto cordoncino:









Il comando direzione punto n.1 indica che fino a quel punto il cordoncino sarà perfettamente orrizontale, il n.2 indica che tra 1 e 2 il programma dovrà distribuire i punti in maniera di trovarsi al punto 2 a 45° e tra il 2 e il 3 sarà al contrario, portandosi dopo il 3 in maniera verticale.
Si deve dare un po' di spazio tra l'1 e il 2 e tra il 2 e il3 perchè altrimenti il programma darà una marea di battute nello stesso punto (angolo interno) rompendo il filo in fase di ricamo, con la probabilità di fare grovigli e di rompere anche il tessuto.
Queste norme spesso non vengono seguite nei ricami che vengono messi in vendita: il più delle volte sono dei vettoriali che vengono trasformati in ricamo senza un controllo e una correzione dei punti sbagliati che può generare il computer. Metodo facile e veloce che però voi potete "sgamare" osservando bene la simulazione del ricamo o la foto dello stesso, prima di comprarlo. Non fatevi attirare solo dal design!

ENTRATA ED USCITA
L'entrata (inizio di un ricamo/settore) e l'uscita (fine di quel ricamo/settore) non devono essere messe a caso. Anche qui una domanda: quante volte avete ricamato un settore pieno e a metà dell'opera la vostra ricamatrice se n'è andata dalla parte opposta, riprendendo a ricamare e finendo verso il centro o altro punto impensato, rendendolo brutto con una "riga" strana che non riprendeva o sfalsava il motivo di riempimento?
Un'entrata o un'uscita errata può produrre questo difetto!
Per quanto è possibile bisogna dare come entrata e come uscita due punti opposti e perpendicolari alla direzione del punto, in zone più lontane possibili.
Oddio, non mi capisco nemmeno io.... : (
guardate l'immagine che capirete:
L'entrata del ricamo e l'uscita sono opposte l'una all'altra; sono perpendicolari alla direzione del punto e sono state poste nei due estremi del cerchio.
In questa maniera la macchina da ricamo non spezzerà il lavoro di riempimento, che sarà omogeneo.
Anche per oggi ho finito, la prossima volta parlerò della famosa compensazione.
Un strabacio

lunedì 6 settembre 2010

Ieri 6 settembre 2010: fantastico!

Ciao a tutte, sono ancora gongolante per ieri. Perchè????????? Perchè è venuta a trovarmi Paola di "La stanza creativa di Paola" che è una CARISSIMA amica. Vi racconto: dopo una notte passata a cercare un posto per dormire dato che un mal di schiena "rognoso" mi attanagliava, alle 3 del mattino mi sono rassegnata a passare la notte facendo qualcosa per casa in attesa che due pastiglie di Aulin si decidessero a combattere con dovere il male malefico. Dopo una marea di moke di caffè e un trascinarsi tra lavatrice-lavastoviglie-giro di valzer con la scopa-oddio devo riordinare e accidenti a chi ha inventato il mal di schiena-ma guarda che faccia che ho-mia figlia vuole la maglia con la lana viola, finalmente è arrivata la fioca luce del mattino che segnala l'inizio del nuovo giorno. Guardando Nero (la mia oca nera) che sonnacchioso mi chiamava dalla porta-finestra della cucina ho messo nel forno i polletti per pranzo e sinceramente, ho fatto il pensierino all'oca fuori... mmmmmmhhhhhhhh con patate e rosmarino........ No, No Alice lascia stare!
Intanto ho macinato i biscotti per il salame di cioccolata. Insomma alle 9 e mezza della mattina mi sono guardata nello specchio del bagno: Oddio ma chi è quella lì? Ma non è capace di andare da un parrucchiere? Sembra la befana, ma non siamo al 6 di gennaio...
Via di corsa, doccia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Alle 11 e mezza mi suona il campanello: già non stavo più nella pelle prima figurarsi, mi sono saltate le crock arancioni dai piedi per l'emozione. Sapevo che doveva essere Paola e il suo compagno, ma chissàperchè, avevo il cuore in subbuglio, le mani con le formiche e i piedi scombinati che non riuscivano ad infilarsi nelle orribili ma comodissime crock arancioni a macchie multicolore. Mi sembrava di avere l'età di mio nipote: 4 ANNI; mi sembrava di essere a Natale ed aprire il regalo più bello, il compleanno dove finalmente indovinano il regalo che avevi desiderato nei precedenti 10...
Indovinate? Mi è passato anche il mal di schiena, ahahahahahaaha
Il potere della felicità fà anche questo.
La giornata passata insieme a loro è stata meravigliosa e magari ve la racconterà Paola.
Io volevo farvi partecipi della felicità che ho provato nell'incontrare un'amica.
Per questo voglio dire: GRAZIE PAOLA E IVANO PER LA FANTASTICA GIORNATA.

mercoledì 1 settembre 2010

LA PUNCHATURA O DIGITALIZZAZIONE: lezione 1

Con oggi vi spigeherò alcuni segreti della punchatura o digitalizzazione. Non entro nel merito di programmi specifici, perchè ognuna/o di voi ha un programma diverso, ma il principio rimane uguale per tutti.
Partiamo dalla base di conoscenza della struttura di un ricamo, per alcune di voi saranno cose conosciute, ma per altre no.
Il ricamo in genere, si può comporre di 3 parti ben distinte:





1. l'imbastitura o sotto punto, in genere una "anteprima" del ricamo di direzione contraria e più rada. Serve per tenere in forma la serie di punti che comporranno il ricamo vero e proprio (quello che poi vedrete) e sarà più o meno rado in funzione al tessuto di base e alla copertura che si vuole dare. Vi faccio un esempio: t-shirt in maglina=sottopunto con distanza di circa 2 mm. tra un passaggio e l'altro per evitare che nell'uso del capo il ricamo prenda altre forme; tessuto tipo jeans= nessun sotto punto o sottopunto con distanza 4 o 5 mm. perchè la base è abbastanza solida. Inoltre se un capo è delicati e si deve coprire con il ricamo una zona abbastanza grande, per evitare indurimenti è preferibile fare un sottopunto distante mm. 1,5 e un punto di copertura poco denso.




2. imbastitura di contorno: cucitura che viene fatta sempre sotto al ricamo. Non sempre si usa perchè serve solo per tessuti che perdono la forma molto facilmente, tipo tulle, chiffon, raso e tende. Si usa anche nei capi a maglia di lana e per quelli tagliati in sbieco. Inutile dire che questo tipo di cucitura aiuta a tenere la forma perimetrale. Un piccolo segreto: se volete dei bei cerchi che non tendano all'ovale, usatela.


3. ricamo o punto di copertura: serie di punti che vanno a coprire un'area delimitata. Può essere casuale o con una composizione di battute (dove l'ago si infila nel tessuto) che delineano un disegno ad. esempio tipo l'intreccio di un canestro. Quando si puncha, arrivati a questo punto e già deciso il tipo di composizione delle battute, di solito ci si pone alcune domande:

Quale lunghezza punto? di solito si tiene un 3,5 mm. perchè è un po' il risolvi tutto. Però ricordatevi che più sarà corto il punto, più sarà spesso il ricamo e il numero di battute con conseguente allungamento di tempo di esecuzione.


Che densità devo tenere? Innanzitutto vi spiego cosè la densità: è il numero di passaggi opposti alla direzione del punto, che ci vogliono per coprire 1 cm.
Alcuni programmi partono dal 1 e vanno in sù tenendo come uno il ricamo meno denso, altri fanno il contrario.
Non vale la regola tessuto grosso=tanta densità, tessuto fino=poca densità! Bisogna calibrare anche con l'imbastitura... e quì viene il bello! Uno dei tanti grattacapi e arrabbiature è questo discorso, il mio consiglio è quello di fare sempre delle prove su tessuti simili a quello finale. Tenete conto che su tessuti elastici la densità và tenuta bassa e si compensa con l'imbastitura sotto, magari un po' più spessa da fare in maniera che la copertura di colore sia perfetta, perchè questo tipo di tessuti hanno bisogno di muoversi una volta indossati. Mentre su tessuti più stabili possiamo ricamare un po' più denso dando meno imbastitura.

Arrivata a questo punto, non voglio creare ulteriore confusione, perciò della compensazione vi parlerò nella prossima lezione. dove spiegherò anche la direzione del punto, l'entrata e l'uscita e la composizione di settori dello steso colore.
Chi avesse dubbi o domande in genere può tranquillamente contattarmi tramite mail o telefono o con commento.

Un strabacio a tutte/i da Alice

lunedì 2 agosto 2010

E' arrivato il blog candy di Loryyyyyyyyyyyyyyyyyy


Forza e coraggio: è arrivato il blog candi di Lory! Chissà cosa mette in palio, uhm uhm.
Che dite, giochiamo tutte insieme? Magari la fortuna bacia una di Voi ;)

venerdì 30 luglio 2010

Newsletter3: lettere termoadesive

Una nuova newsletter: vi presento il mio aiutante di 4 anni che è il mio stra adorato nipotino. Si chiama Gabriele ma noi lo chiamiamo Ciccio (quando era piccolo era veramente cicciotto) oppure Talebano perchè a 4 mesi arrivava a pigliare il telecomando e girava sempre su Aljazira. Tutt'ora a 4 anni parla un linguaggio incomprensibile simile ad una specie di arabo e cerca caparbiamente di insegnarcelo...



Adesso passo al ricamo e al mio e-shop: ultimamente abbandonato per impegni di laboratorio, ad agosto si riempirà di cosine nuove. Tra queste ci saranno una serie di alfabeti in raso turco o feltro già pretagliati e preincollati. Ho pensato che le felpe e le polo con le scritte che vanno tanto di moda, piacciano un po' a tutti ma eseguirle con la macchina domestica diventa un'impresa intelaiare in più volte e in posizione giusta il capo.
Vi mostro la procedura che ho tenuto in laboratorio, è fatta con la pressa ma voi potete farla tranquillamente con il ferro da stiro senza vapore.

1. Mi sono creata una maschera di come volevo che venisse la scritta, con le distanze giuste. Poi con un foglio di carta per gli strass appoggiata sopra la mia maschera e girata con la parte protettiva sotto, ho segnato le posizioni con un pennarello (si può pulire poi la carta con l'alcool per poterla riutilizzare)
Scusate le foto, ma non riesco a girarle dritte... che qualcuno mi aiuti!!!!!!!!!!!
















2. tolgo la carta prottetiva e giro il foglio con la parte adesiva verso l'alto


3. Posiziono le mie letterine secondo i segni che ho fatto. Vanno posizionate con la parte della colla verso l'alto


4. in questa foto potete vedere il lavoro completato


5. Ecco il foglio visto dalla parte non adesiva. Adesso possiamo metterlo sulla maglia da lavorare


6. Ecco la maglia con il foglio in posizione. Voi passate il ferro da stiro sopra il foglio, facendo attenzione a non vaporizzare e scaldando una decina di secondi. E' lo stesso procedimento degli strass e delle paillettes termoadesive.

7. Lasciate raffreddare completamente il tutto, togliete il foglio ed ecco la maglia con le scritte bella che pronta!








lunedì 26 luglio 2010

Le sventure con il corriere Bartolini

Questo post per mettere in evidenza un reclamo che non riesco a fare visto che il corriere Bartolini non ha un ufficio reclami (perlomeno non ci si arriva nemmeno dal loro sito) e l'agenzia di Trento fà orecchie da mercante!
Lavoro ogni santo giorno con i più disparati corrieri e sono abbonata con GLS Executive (eccellente!) per le spedizioni. Spesso arrivano anche gli autisti Bartolini. Ogni volta (non ce nè una) dobbiamo dolerci di aver a che fare con loro. Parto dall'ultima sventura: sono in laboratorio con un Cliente (testimone del fatto) e arriva l'autista Bartolini con un pacco per mia cognata che abita adiacente al laboratorio e con la quale non sono in buoni rapporti. L'autista, senza nemmeno suonare al campanello del destinatario del pacco, entra in laboratorio e interrompe in malo modo il discorso con il mio Cliente e mi chiede se voglio il pacco. Vedendo che non era mio, ho risposto di no ed ho indicato l'abitazione dove doveva andare. 5 minuti dopo torna e insiste che DEVO prendere io il pacco. Mi rifiuto e lui mi dice che lo butta dentro il cancello dell'abitazione, rispondo di fare quello che vuole che non mi interessa e che non piglio nessuna responsabilità firmando nulla. Un paio di giorni dopo mi telefona il negozio che servo a Trento per sapere se avevo ricevuto un pacco da un suo fornitore e che dovevo lavorare. Il pacco non lo avevo ricevuto neancora e non avevo potuto lavorare la merce per poi rispedirla a Trento. Morale della favola? pacco perso... Ma il danno non è stato solo il pacco perso: dopo un po' di giorni si presenta l'autista dicendo che il pacco lo aveva buttato dentro il cancello come quello precedente che era di mia cognata. Premetto che pochi giorni prima ho avuto alcuni problemi con il cuore e mi sono recata ben 2 volte al Pronto Soccorso, per cui non stavo ancora bene. Questa persona, dipendente della Bartolini, prima mi ha accusata di aver preso il pacco, poi ha accusato il nipote di mio marito che aveva incontrato sul cancello il giorno della consegna e che gli aveva detto che non voleva ricevere il pacco, poi ha detto che io gli ho detto che poteva buttarlo dentro il cancello, poi che bisognava denunciare il nipote di mio marito e che dovevo farlo io perchè lui non era a posto con Bartolini e non poteva andare dalla Polizia. Intanto mi sono innervosita e il mio cuore ne stava risentendo... Gli ho chiesto perfavore di smetterla, ma lui niente! Finchè quando ha deciso che doveva ispezionare il mio laboratorio ho chiamato mio marito che lavorava a circa 300 mt.
Alla vista di mio marito si è un po' ridimensionato ma ha continuato a discutere, pretendendo che pagassimo noi la merce perchè lui non aveva i soldi, perchè a suo dire il cancello è sempre chiuso (tra cancello e cancellata ci passa una persona di fianco e lui lo sapeva dato che aveva messo lì il pacco, questo ce l'ha riferito il nipote), perchè i colpevoli di tutto quel caos siamo stati noi...
Telefono alla Bartolini di Trento e mi dicono che non è vero che il loro dipendente si è comportato così e che comunque da quel momento ne mandavo un'altro, di non preoccupaarmi per la merce che andavano tramite assicurazione. Sapendo che la ricevuta era stata firmata "Sa.Fil" (me lo aveva comunicato il negozio di Trento che aveva parlato con Bartolini), chiedo di averne copia tramite mail o posta e mi viene negata dicendo che la firma è ILLEGGIBILE.
Il giorno dopo l'autista si ripresenta e stessa storia! Peccato che ha trovato mio marito che lo ha cacciato minacciando l'intervento della Polizia.
Passano alcuni giorni e il negozio di Trento mi chiede di contattare il loro Fornitore: ci sono problemi! Santi Numi! Ancora!
Piglio il telefono e chiaamo: Bartolini ha dichiarato al Fornitore che il pacco lo ha ritirato il vicino (il nipote di mio marito, ma non è vero) e che la firma sulla ricevuta è "Sa.Fil"...
Ma non era illeggibile? Spiego l'accaduto al Fornitore dicendo anche che mia cognata si era lagnata dello stesso comportamento di quel dipendente.
2 giorni dopo arriva la merce rispedita dal Fornitore. Indovinate chi me l'ha portata?
Lo stesso autista! Ridendo e scherzando c'era anche l'autista di GLS Executive che stava caricando alcune spedizioni ed ha assistito alla scena: alla mia domanda "ma chi ha firmato la ricevuta?" mi risponde un NON SO' infastidito, al che incalzo " ma come non sai, se mi hai detto che hai buttato il pacco dentro il cancello, chi ha firmato la ricevuta?" e lui ignorando la mia domanda mi dice " Lunedì (era venerdì) ti arriva un pacco con la merce. Bartolini ha trovato il pacco" e fugge a gambe levate! L'autista GLS rideva a crepapelle. Bella figura Bartolini! Complimenti! Io sono qui che aspetto, a distanza di una settimana dal famoso lunedì. Aspetto di vedere la ricevuto come è firmata perchè dopo la porto alla Questura, visto le accuse che ho ricevuto. Complimenti per i Suoi autisti, cara Bartolini, che una volta mi chiedono 2 euro per il caffè, un'altra vogliono in regalo un zaino che avevo in lavorazione, un'altra che mi sbattono la merce lanciandola dal camion sulla porta del laboratorio solo perchè non posso aiutarli visto il peso degli scatoloni... Complimenti per il Suo personale, cara Bartolini, che entra sempre senza suonare il campanello, per quante volte io e mio marito lo abbia chiesto! E soprattutto COMPLIMENTI per il comportamento tenuto dai Suoi uffici in questo caso!
Io sicuramente, Vostra Cliente non diventerò mai e visto il tempo di crisi, se questa è la Vs. politica aziendale per attirare lavoro penso che nuovi Clienti non li troverete facilmente.
Comuque la cosa non finisce qui, aspetto sempre la copia della ricevuta e nel frattempo inoltrerò una circolare ai miei Clienti e ai miei Fornitori, dove comunico che non accetterò passaggio di merce trasportata da Bartolini.

giovedì 22 luglio 2010

1 AGOSTO



Il 1° di agosto 2010 si terrà questa festa a LAGOLO, un laghetto prettamente alpino e bellissimo a due passi da Riva del Garda (TN). Perchè la pubblicizzo? Perchè sono un gruppo di "ragazzi" amici che con questa festa faranno beneficenza per chi è ammalato di fibrosi cistica. Tenendo conto che la beneficenza è estremamente importante per alcune associazioni che aiutano i malati, se vi trovate nei paraggi del Lago di Garda in quella data, cercate un momento per parteciparvi: troverete simpatia, allegria, l'aria del "tutto in famiglia" , buona cucina e buon bere (che non fà male!) e tanto tanto divertimento.
Io, malgrado i miei impegni lavorativi che mi tengono legata al laboratorio, cercherò di andare e magari se ci venite anche voi è la volta buona che ci conosciamo.
Baciotti a tutte

domenica 11 luglio 2010

I cuori di Paola: finalmente li ho finiti!

Tempo fà, la carissima Paola, mi aveva mandato alcune sue creazioni in gesso. Finalmente ho trovato il tempo di finire due pannellini con i suoi cuori.
Il primo, sui toni del rosso perchè andrà appeso nella mia sala che ha alcune pareti rosse, l'ho ricoperto di lino grezzo. Poi ho attaccato con la colla i cuori di Paola che avevo dipinto di rosso. Infine ho messo dei fiocchetti di rafia naturale, comprata all'Agraria (serve a legare le vigne ma è un bellissimo materiale grezzo) e un nastro rosso per poter appendere il tutto


Il secondo, invece verrà collocato in una camera dove mobili, suppellettili e biancheria sono sui toni freddi del blu. Il pannello l'ho ricoperto con Alcantara grigia, i cuori sono stati diinti di grigio/azzurrognolo, viola e verdino tenereo. Poi sono stati cosparsi di schegge finissime di vetro. Infine un nastro di tulle bianco fà da cornice. La foto purtroppo non rende giustizia alla brillantezza dei cuori.

Mi rimangono ancora 3 cuori e presto vi posterò cosa ho in mente di fare... Certo che questi soggetti in gesso sono facili da trattare con i colori, facili da incollare e di grande effetto: che volere di più?
E allora viaaaaaaaaaaaaaa, diamo sfogo alla fantasia!
Ancora grazie PAOLA.















sabato 3 luglio 2010

Quando parcheggiare è un'arte!

Questa dovevo farvela vedere: l'altra domenica ci siamo presi 1 ora per andare a vedere una rappresentazione che facevano in centro città. Cercando parcheggio abbiamo visto e fotografato il meraviglioso parcheggio di quest'auto. Doveva essere stata una donna, lo dico non per il parcheggio ma perchè il sedile del guidatore era molto in avanti, tipico di noi donne. Non siamo riusciti a capire come abbia fatto a sollevare la ruota in quella maniera , ma non solo, non siamo riusciti a capire come abbia fatto ad andarsene pur vedendo che aveva la macchina in equilibrio precario... a voi i commenti!