Le amiche a cui piace ricamare a macchina e che mi sostengono: GRAZIE!

domenica 11 marzo 2012

Amore a prima vista, ve lo ricordate?

Ve lo ricordate? Il principino PiPì... solo oggi a distanza di 15 giorni riesco a parlarne. Circa un mese e mezzo fà si era fatto male ad una zampa, cadendo nella siepe. Prontamente allertata la veterinaria, lo abbiamo portato in ambulatorio. Fatta l'anestesia, rimesso il femore dentro l'anca, lo portiamo a casa. La mattina dopo siamo di nuovo da capo: di corsa dalla veterineria, stesse manovre del giorno prima, fasciatura più sostenuta e tutore che avevo cucito per lui. Poi un mese di fermo. Dovevamo spostarlo spesso per pulirlo dagli escrementi, vecchi lenzuoli che giravano in lavatrice di continuo e una stretta al cuore con la speranza che le cose si mettessero a posto. Per un mese me lo sono portato in laboratorio e tra un ricamo e l'altro lo coccolavo e pulivo. Poi alla fatidica scadenza togliamo il tutto ma la delusione è stata grande: la zampa non si è rimessa a posto. Avvertiamo la veterinaria, che a sua volta contatta un veterinario specializzato sugli uccelli a livello mondiale che ha una Clinica a 400 km da noi. Prendiamo appuntamento un venerdì perchè questo veterinario era di turno al Parco Naturale di Bussolengo che è nettamente più vicino a noi. Carico PiPì in macchina e parto... ho fatto un viaggio con un'ansia incredibile e nel consegnare il mio amato cigno al veterinario ho avuto una fitta al cuore. "Non lo vedrò più..." Mi guardava dal vetro della macchina con i suoi occhietti vispi ma io ho avuto il magone. Tornata a casa mi sono sfogata in un pianto dicendo al mio compagno che ero sicura che non lo avrei più visto. Eppure finalmente avevamo trovato chi si poteva occupare del suo problema. Sabato mattina mi telefona il gentilissimo e preparato veterinario, che mi dice che ha fatto i raggi e che l'uccello non è in buone condizioni per via di una brutta frattura. Comunque il lunedì mattina lo avrebbe operato. Bhè il lunedì arriva la notizia come un mazzata: PiPì nella notte è morto!
Ma come? Cosa? Oddio!!!!
Il cuore ha mancato un colpo, la terra mi è mancata sotto i piedi.
Lo sapevo, lo sentivo...
Il veterinario mi dice, pronto-pronto-pronto... signora mi sente? Certo che l'ho sentita, ma non avrei voluto.
Con un filo di fiato chiedo come mai, ma nemmeno lui capisce il perchè. Lo hanno trovato morto alla mattina, ma la sera precedente era vispo e felice e mangiava. Poi mi dice che per suo sfizio professionale vuole fargli l'autopsia e che mi ritelefonava a cosa avvenuta. Insomma, la conclusione è stata che il femore si era attaccato ad una costola e che aveva fatto un sovraosso così grande che ha schiacciato i reni. Sarebbe morto comunque in breve tempo.
Siamo andati a riprenderci il corpo e lo abbiamo sepolto nel nostro cimitero degli animali.
Quello che ci ha dato in due anni di vita resterà sempre con noi, anche se il dispiacere è grande.

domenica 4 marzo 2012

GLI STABILIZZATORI, QUESTO MONDO SCONOSCIUTO...

Eccomi, dopo tantissimo tempo a spiegare gli stabilizzatori. Vengono chiamati più comunemente fliseline o "la carta da mettere sotto". Ne esistono di diverse qualità (ognuna serve per ricami diversi) e grammature (il peso in grammi al metro quadrato).
Partiamo da quelle tipo carta a strappo, che può essere "a mano secca" e "a mano morbida". La prima serve per tenere ben disteso il ricamo ma si rompe facilmente con i cordoncini e così il ricamo tende a spostarsi. La seconda, molto più morbida perchè di solito contiene lattice, regge bene in fase di ricamo ma i cordoncini risultano più sottili e meno sostenuti. E allora che fare? io consiglio di solito di usare due fogli di stabilizzatore, uno a mano secca a contatto con il tessuto e uno a mano morbida rivolto verso il fondo del telaio. Questi saranno di grammatura leggera (40 o 50 gr./mq.) e espleteranno le loro prerogative: quello a mano secca terrà ben disteso e corposo il ricamo, quello a mano morbida impedirà la rottura e conseguente spostamento del ricamo. Spero di essere stata chiara, altrimenti ditemelo....
Ora passiamo all'idrosolubile: anche qui ne esistono di due tipi. Film idrosolubile e TNT idrosolubile, il primo si prenta come un leggero nylon trasparente e alle volte è microforato. Serve in generale per due cose: per tenere abbassato il pelo di certi tessuti (spugna, velluto, pile, ecc.) e per rendere più costante un ricamo su tessuti con trama irregolare (jersey a nido d'ape delle polo, tendaggi, tessuti in lino grezzo, ecc.)
Di solito si posiziona sopra il tessuto da ricamare, mentre sotto avremo sempre il nostro stabilizzatore a strappo, fatta eccezione per i tendaggi che hanno bisogno di maggiore trasparenza e in questo caso li intelaieremo con due strati di idrosolubile sotto e uno sopra. Il secondo idrosolubile (TNT idrosolubile) si presenta come un tessuto o uno stabilizzatore per patch ma si disfa in acqua. Questo serve per fare gli FSL (Free Standig Lace) o pizzi ed i ricami a intaglio. Quì ci vuole il ricamo adatto. Si intelaia questo tipo di stabilizzatore e si procede a ricamare direttamente su di esso per i pizzi o FSL mentre si usa con il tessuto per quelli ad intaglio. Una volta finito il lavoro taglieremo lo stabilizzatore in eccesso, laveremo il nostro capolavoro e questo rimarrà libero da ogni impurità di idrosolubile.
Per i tessuti che non possiamo bagnare e che abbisognano comunque di uno stabilizzatore che abbia la funzione del film idrosolubile, esiste un'altro prodotto che si chiama Easyclean. Si toglie con il calore del ferro da stiro e la comodità di questo prodotto è che una parte resta all'interno del ricamo (parte non visibile), mantenendolo in forma anche dopo numerosi lavaggi. Noi di solito lo usiamo per ricamare maglie in poliestere tecnico e maglie in jersey di lana.
Altro stabilizzatore che si usa è quello per le patch. Serve per stabilizzare il fondo che può essere in raso turco o in feltro. E' uno stabilizzatore che non si strappa ma si taglia e che rientra molto velocemente al passaggio di rifinitura con l'accendino. Ma non serve solo per le patch... abbiamo più volte avuto occasione di ricamare delle T-shirt che non erano una meraviglia, con ricami piccoli, elaborati, con tanti punti. In questo caso abbiamo usato questo tipo di stabilizzatore tagliandolo sul rovescio a 3o 4 mm. dal ricamo. Questo per evitare che le T-shirt si bucassero sia in fase di ricamo che in fase di uso e lavaggio al Cliente.
Alla prossima.

giovedì 27 ottobre 2011

Devo ringraziarvi tutte

Care ragazze, ho ricevuto molte mail (il blog non permetteva di fare commenti) e molti commenti al post precedente. Devo dirvi che siete tutte molto care e mi sono sentite una "regina" con i vostri "mi sei mancata". Grazie, grazie e ancora grazie. Prometto che appena avrò anche un solo secondo di tempo, mi farò sentire sul blog.
Comunque ho seguito i vostri, con un occhio ai vostri blog e l'altro al programma di punchatura (perfortuna non ho combinato danni) ed ho visto delle cose bellissime fatte da voi: a tutte un BRAVISSIMA!
Strabaci e straabbracci

lunedì 24 ottobre 2011

Solo oggi riesco a scrivere





Rieccomi, dopo tanto tempo. Purtroppo per tutta l'estate non ho avuto tempo di respirare, tra lavori e vicende di vita. Vi avevo lasciato con l'arrivo della gallina Claudina detta anche Cocca e regalatami da Max per il mio compleanno con la promessa che in breve tempo ne arrivava un'altra, perchè il regalo completo consisteva in due esemplari di gallinaceo. Bene, adesso vi racconto il seguito dell'estate:
la morte di mio padre, che volutamente, non sentivo da 8 anni e il non annunciarmelo da parte di madre e di sorelle, mi aveva messa con il morale a terra. Perfortuna ho avuto dei grandissimi amici e amiche che mi hanno sostenuta moralmente, senza chiedermi che strana alchimia velenosa imperasse nella mia famiglia di origine e quì voglio ringraziarli di cuore. Inoltre la mole di lavoro non mi permetteva di fare giri mentali che mi avrebbero tormentato ulteriormente. Il mio grande amico Max ha insistito fino al mio accettare per sfinimento, perchè passassi 3 giorni ad un ritrovo di settore pubblicitario che si teneva presso un altro amico. Mi hanno caricata letteralmente e portata a destinazione che ancora rimugginavo sulle mie vicende familiari e mi sono trovata in un ambiente che assomigliava ad una colonia-campeggio-bivacco di pazzoidi artigiani rasentanti alla genialità. Questo succedeva all'inizio di agosto e, giuro, non mi sono mai divertita tanto! Max, che aveva già teso la sua trappola cercando in internet e scoprendo un allevamento, un giorno mi ha trascinata a scegliere 2 polletti. Ma il regalo non consisteva in un'altra gallina????????? Sono tornata a casa con un galletto e consorte gallina di razza olandese, tutti e due baldanzosi ma orbi perchè hanno una sorta di capigliatura che copre completamente loro la visuale. Nel frattempo, Angelo (il mio compagno che conoscete bene se avete visto le vicende di PiPì), tagliando l'erba alta un metro, aveva rasato il sedere a Claudina che stava covando ben 18 uova e perciò se ne stava nascosta. Tornata a caasa con i 2 nuovi "figliuoli" mi ritrovo la gallina che non voleva più vedere il povero Angelo e che girava per il cortile con il sedere spennacchiato. Passano i giorni e cominciamo a domandarci dove la Cocca andava a fare le uova, finchè una mattina ero in seduta in bagno e sento un "cooooooooooooooo" che proviene da dentro casa. Vado a guardare come mai la gallina fosse in casa e la scopro in una camera, sopra ad una trapunta piegata e con sotto 5 uova. La furbacchiona entrava dalla finestra del bagno e vista la pace che regna in casa, ha deciso che in quella cameretta si poteva fare il suo pollaio. Da allora abbiamo uova fresche ogni mattina in camera...
A metà agosto la mia cavietta Scheggia, sforna 4 piccoli che prontamente il gatto del vicino li elegge a lauto pasto portandone via 3. Per giorni Angelo ha girato con un'acetta per farlo a fette. Poi tutto tranquillo, a parte PiPì che piglia con il becco uno dei due Olandesi e lo getta nella siepe con ulteriore recupero da parte nostra, fino al 19 ottobre: alle 7 del mattino Angelo riesce a pigliare Scheggia che risulta gonfia come un pallone. Allora telefono alla veterinaria perchè sembrava che avesse un blocco intestinale.... morale della favola? il 20 sfornati altri 5 piccoli. E con questi siamo a quota 14 animali.
A parte i miei animali, la mia vita continua scandita da 10.000 lavori che non mi lasciano nemmeno il tempo di fare pipì perciò mi scuso con tutte quelle amiche che mi hanno contattato tramite mail o Skype perchè proprio non ho avuto tempo. Riesco solo oggi a scrivere qualcosa che non sia un ordine ad un fornitore o una risposta ad un cliente, ma appena posso vi posterò alcune foto. Intanto vi saluto e spero di potervi scrivere presto. Baciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

mercoledì 29 giugno 2011

la gallina

Rieccomi per un post superveloce. Vi domanderete cosa ci fà una gallina sullo stenditoio: bhè pochi giorni fà è stato il mio compleanno ed ho ricevuto in regalo da un amico, una gallina. Come tutti gli animali che arrivano a casa mia, non si comporta come dovrebbe... Abbiamo scoperto che ama dormire a circa 1 metro e mezzo da terra, sullo stenditoio. Ma si può?

venerdì 22 aprile 2011

E' arrivata anche Pasqua... e non me ne sono accorta!


Carissme, è arrivata anche Pasqua. Quasi per caso, silenziosa. Da un po' di giorni mi sono accorta che tutti mi fanno gli auguri, ma perchè? Perchè domenica è Pasqua! Io con la testa china sui miei lavori, penso: ma poco tempo fà non era la fine dell'anno? E invece no. Mi ero accorta che non dovevo più accendere la stufa, che le giornate si erano allungate ma a Pasqua non ci pensavo...
Comunque, visto che mi sono accorta in tempo:

FELICISSIMA PASQUA A TUTTE

un strabaciotto prezioso a tutte voi.

martedì 5 aprile 2011

Vi chiedo scusa con il cuore in mano...

Care amiche, devo chiedervi scusa. Ultimamente sono e sarò poco presente sul blog. Improvvisamente, la Primavera ha portato i primi timidi caldi e tutti si sono svegliati... Così ho il laboratorio che scoppia e io anche! Tra mail, preventivi, punchature, telefoni vari (dal fisso a Skype al cellulare) che fumano... Vi dico solo che tirando come pazzi e con una delle due monoteste ferma per guasto (ci mancava solo quello!), siamo riusciti a fare oltre 250 ricami in un giorno. E per non parlare della pellicola termoadesiva.... me l'hanno ordinata ieri sera e oggi alle 2.00 del pomeriggio sono partite circa 100/120 pellicole.  Per ogni tipologia (fanno al max 20 pezzi per tipo) bisogna tracciare il profilo partendo da un'immagine, sistemarla a video in maniera che si sprechi meno pellicola possibile per ogni colore, mandarla in taglio, spellicolarla (viene tolta tutta la parte colorata che non serve con un bisturi), dividerla e preparare i pacchetti per ogni Cliente. Insomma, solo adesso riesco a sedermi un secondo. Ufffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffff
Sappiate che nei ritagli di tempo tra un lavoro e l'altro cerco di leggere i vostri post nei vostri blog, ma non riesco a commentare. Lo vorrei tanto. Perciò portate pazienza e quando potrò ritornerò con voi.
Scusatemi tanto.
Strabaciotti

lunedì 14 marzo 2011

Come fare un paperotto con tecnica appliquè ed intaglio

Dopo tanto tempo ritorno a spiegare qualcosa cche riguarda il ricamo, finalmente! Mi sono fatta dare un ricamo dalla mia amica Silvana perchè ben si adatta a due tecniche contemporaneamente: la tecnica dell'appliquè e quella dell'intaglio.
Come prima cosa ho intelaiato un pezzo di stabilizzatore a mano morbida che meglio si presta per questo tipo di lavorazione. L'ho messo in macchina e ho fatto il primo passaggio con un filo che sia visibile. Questo passaggio mi indica dove devo appoggiare il tessuto che voglio ricamare per centrare bene il tutto. In questo caso sarà un asciughino da cucina.

Intanto mi sono stampata il ricamo con scala 1:1 avendo l'accortezza di modificare tutti i colori in bianco tranne i primi due. Questo mi consente di avere una maschera che indica dove appoggiare l'asciughino e la sagoma del paperotto da ritagliare in seguito.
  
 




Ho appoggiato il mio asciughino sulle linee guida e ho ritagliato il bordo rientrante circa 3 mm. nei punti dove si intersecava con la sagoma del paperotto. Questo perchè i bordi sono troppo spessi per poter essere ricamati bene.

 

 Spruzzo dello spay adesivo sullo stabilizzatore intelaiato che ho in macchina e posiziono l'asciughino, avendo l'accortezza di mettere alcuni spilli nei punti strategici e faccio fare il prossimo passaggio di ricamo.
  

 

Teglio la sagoma del paperotto precedentemente stampata.  


Preparo il tessuto con cui voglio fare l'appliquè e dello stabilizzatore adesivo (in mancanza di questo potete usare lo stabilizzatore normale con lo spray adesivo).


Attacco sul retro del tessuto, in questo caso del feltro, lo stabilizzatore adesivo.



Sul dritto del tessuto appoggio la mascherina del paperotto e dopo averla fermata con pochi spilli la ritaglio accuratamente.


Avrò così ottenuto la base per l'appliquè


che andrò a spruzzare sul rovescio con la colla spray. La posiziono sul mio ricamo che farà da linea guida. Faccio fare anche questo passaggio di ricamo e poi potrò togliere gli spilli dal mio asciughino.



A questo punto toglierò il telaio dalla macchina facendo molta attenzione. E con un paio di forbicine affilate sagomo il foro a filo del ricamo (tecnica intaglio).


Rimetto il telaio in macchina, sempre facendo molta attenzione a non spostare i braccetti dell'unità di ricamo. All'altezza del foro copro con un pezzo di idrosolubile. Per tenerlo fermo potete usare la colla spray.


Avvio il ricamo e faccio tutti i passaggi richiesti con i vari colori. Ed ecco finito il paperotto.




Alla prossima!

martedì 8 marzo 2011

Ah, le donne... ma perchè ci dobbiamo fare gli auguri noi?

Ecco, ci siamo. Anche quest'anno è l'8 marzo. Anche se il tempo suggerisce ancora febbraio, siamo all'8 marzo. Festa delle donne. In teoria FESTA DELLA DIGNITA' FEMMINILE.   Stamattina, nessuno, dico nessuno mi ha fatto gli auguri. Solo adesso è arrivata la mail di una carissima amica con allegata l'immagine che vedete. E mi sono chiesta: perchè ci auto-celebriamo la festa della donna, o costringiamo i nostri compagni di vita a farlo (pena un calcio negli stinchi se non lo fanno) ? Non dovrebbe essere ogni giorno festa della donna, della mamma, dei figli, dell'uomo, dei nonni, ecc. soprattutto della dignità e del rispetto con riconoscenza della fatica altrui?

martedì 1 marzo 2011

Zac e tac: arrivato il secondo premio virtuale

Ed ecco un'altro premio virtuale. Dev'essere il mio periodo fortunato! (corro a comprare un gratta e vinci). Chi me lo assegna è Lory di CUORI E STOFFE che se non conoscete ancora, vi consiglio di visitare perchè pieno di idee carine e di ricami. Grazie Lory, grazie per aver pensato a me. Un strabacio a tutte