Le amiche a cui piace ricamare a macchina e che mi sostengono: GRAZIE!

sabato 29 maggio 2010

Velcro e patch: fissaggio per etichette

Oggi vorrei parlarvi di quelle patch chiamate etichette. Sono patch personalizzate con nomi e/o cariche, che vengono applicate con il velcro sui giubbini e maglie di chi fà servizi molto importanti: 118, CRI, Vigili del Fuoco, ecc.
Si ricamano con raso turco e stabilizzato per patch, poi si rifiniscono con l'amico accendino. Per ultimo si applica il velcro ad uncino (maschio) perchè la parte ad asola (femmina) essendo più morbida viene applicata sul capo.
Il velcro bisogna cucirlo, le varie colle di solito non tengono a lungo vista la superficie del velcro che non è adatta a questo trattamento.
Posizionate le etichette sul velcro con il rovescio ricamo sulla parte liscia dello stesso, potete posizionarne diverse per poi cucirle in serie. In questo caso ho usato un velcro alto cm.2, ma per etichette più grandi esiste quello alto 10 cm. che potete trovare qui .
Fermatele con degli spillini.


Per cucirle mettete nella bobina del crochet del filo normale possibilmente poliestere, mentre per il filo superiore consiglio un monobava (si tratta di un sottilissimo filo di nylon trasparente che assomiglia alla bava da pesca). Allentate leggermente la tensione superiore.


Cucite a filo del bordino di rifinitura. Per patch a disegno complesso (cuore, stella, cerchio, ecc.), lasciate eccedere il velcro, lo rifinirete poi.


Piegate leggermente il velcro e tagliate a circa 1 o 2 mm. dalla cucitura.



Ed ecco pronte le vostre etichette. Come potete vedere con la monobava la cucitura non si vede quasi. Inoltre è comoda perchè si può usare su etichette di tutti i colori.


Alla prossima.



martedì 25 maggio 2010

Newsletter 2: stabilizzatore a strappo adesivo

Dalla fine di questa settimana sarà disponibile lo stabilizzatore a strappo adesivo. Comodo perchè non ha bisogno della colla spray, che alle volte rende appiccicoso il tavolo da lavoro. Di solito chi usa lo stabilizzatore adesivo riscontra il problema dello sporco nella cruna dell'ago, cosa risolvibile con una spruzzata di silicone sull'ago prima di iniziare il lavoro. Visto che ho postato un tutorial sulla garza termosvanente, sempre sul mio e-shop vi vorrei segnalare un'offerta che la riguarda: sono tagli di fine pezza dove non c'era il metro lineare, ma comunque conviene perchè ce nè più della metà della confezione standard.

Garza termosvanente

Uno stabilizzatore poco conosciuto è la termogarza. Si presenta come una garza a trama più p meno larga e serve per fare i pizzi a ricamo, al posto dell'idrosolubile quando non si può bagnare il capo (un po' come l'Easyclean) e per fare quelle patch con fondo ricamato (praticaamente fatte di solo ricamo). Ha il potere di polverizzarsi con il calore, anche del ferro da stiro.
Il primo passaggio è quello di intelaiare due strati di garza:

Poi ci si ricama sopra. In questo caso ho voluto fare due medaglioni




Si toglie il tutto dal telaio


Si ritaglia il più possibile vicino al ricamo (anche se fate un bordino di 6/7 mm. non ha importanza)


Si mette tra due strati di carta forno o ancora meglio di pellicola alluminio mantiene meglio il calore)



Si passa il ferro molto caldo e senza vapore. Lasciatelo sopra in maniera che scaldi bene e poi spostatelo a settori. Non occorre premere perchè solamente il calore polverizza la garza.


Poi aprite i due strati di carta forno o alluminio: vi si presenterà la garza "cotta", visivamente brucciacchiata.

Stropicciate i pizzi e vedrete una polverina uscirne, è la garza difatta.

Questa è la polvere che vi rimane



Con una spazzola morbida, spazzolate il ricamo in maniera da far uscire tutto il residuo



Ed ecco il vostro pizzo pronto!


Alla prossima e baciotti.











sabato 22 maggio 2010

Estrazione vincitrice BLOG CANDY

Siamo arrivate a sabato 22 maggio e come promesso ho estratto la vincitrice del Blog Candy.
Non la tiro tanto lunga: i numeri assegnati erano 15



Ed è stato estratto il numero... 3




Percio il premio và a DAVIDA a cui era stato assegnato il 3. Un complimenti alla fortunata, mentre alle altre posso dire che se volete giocare, prossimamente farò ancora dei giochi mettendo in palio prodotti dell'e-shop.
Ciaooooooooooooooooo


venerdì 21 maggio 2010

Non stò più nella pelle!

Sono arrivati! Questa mattina, il mio amico postino mi ha strizzato d'occhio e mi ha detto "pacchetto per te". Ho capito subito: sono arrivati i gessetti di Paola. Quelli che vende sul suo blog. Sono corsa a prendere le forbici e zaccccccccc, pacchetto aperto. Una meraviglia! Troppo belli! Perfetti! Perfetti in tutti i particolari... non sò come fà Paola ad essere così brava a fare questi gessetti. Il cuore con le roselline è di una delicatezza unica ed ho già una mezza idea di come rifinirli e sistemarli sulla mia parete rossa della sala. Ahahahaha, sì ho convinto il mio compagno a dipingere due pareti della sala di rosso e vi assicuro che non stanno affatto male!

Spero domani di ritagliarmi un po' di tempo per rifinirli e attaccarli e poi vi posterò le foto.
Un grazie immenso a Paola.

giovedì 20 maggio 2010

Ho trovato questo...

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia marcia, chi non rischia e non cambia il colore dei vestiti,
chi non parla e non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza di inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna e della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivi richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

(Martha Medeiros)

Questo pensiero lo dedico a tutte voi.

lunedì 17 maggio 2010

Newsletter 1: idrosolubile

Comincio una serie di newsletter per tenervi aggiornate sui prodotti che trovo e che vi metto in vendita sul mio e-shop.
Questa volta tocca all'idrosolubile che è stato scontato, in quanto sono riuscita a trovare un altro idrosolubile microforato e potenziato. Per capirci è come l'Avalon che c'è in commercio ma un po' più resistente. Allora ho scontato gli ultimi 3 pezzi di quello normale che ho in casa con un risparmio di € 0,96. Lo sò che non è molto (visto che i 3 pezzi ve li cedrei a meno di quanto li ho pagati, ma comunque il mio guadagno l'ho fatto adoperandoli per i ricami in laboratorio), ma la mia ricerca al prezzo migliore e alla proposta che vi faccio non mi permette di più. Penso che sarebbe inutile proporvi i prezzi di mercato "domestico" per poi farvi degli sconti da "capogiro", non voglio prendervi in giro con questi giochetti.

sabato 15 maggio 2010

COLLA TERMICA PER PATCH

Come preparare delle patch termoadesive:
Ricamate la vostra patch usando lo stabilizzatore per patch e il tessuto che volete (raso turco, feltro, o qualsiasi altro tessuto), rifinitele come ho già spiegato.
A questo punto prepariamo il ferro da stiro caldo, i due fogli siliconati in dotazione alla colla per patch (può andare bene anche la carta forno) e un pezzo di colla termica grande come la patch.


Posizionato uno dei fogli siliconati (con la parte bianca a vista), appoggiamo la nostra patch a faccia in giù (vediamo il rovescio), ci posizionamo il pezzettino di colla e copriamo con l'altro foglio con la parte bianca a contatto della patch (faccia quadrettata a vista). Se abbiamo diverse patch uguali da dover incollare, possiamo metterle in fila e tagliare una striscia di colla grande come tutto il gruppo di ricami.
In questa foto vedete la patch messa con la faccia a vista , ma serve solo a farvi capire la sequenza. Basta rivoltare il tutto sottosopra.


Con il ferro caldo, senza vapore, passate molto lentamente, premendo. Per sicurezza, passate un paio di volte.

I due fogli si saranno incollati insieme, niente paura! Attendete un'ora, oppure mettete in frigo per 10 minuti, prima di separare i due fogli.

Tolti i fogli, vi si presenterà così il vostro ricamo.

Ritagliate l'eccedenza della colla, ed ecco la vostra patch termoincollante. Al bisogno basterà stirarla nel posto desiderato.



NON BUTTATE I PEZZETTI DI ECCEDENZA!

Vediamo di andare al risparmio. Tempo fà girando il mondo virtuale, avevo trovato che qualcuno consigliava di adoperare la carta da cucina tipo Scottex, per fare la preincollatura. Non fatelo, i pezzetti vi potrebbero rimanere attaccati alla patch e poi non riuscireste a recuperare gli scarti per poter incollare ancora. Per recuperare, basta adoperare i fogli di carta siliconata. Si posiziona il primo come ho già spiegato prima. Si mettono sopra tutti i pezzetti che si sono conservati, spargendoli in maniera abbastanza uniforme.

Poi si richiude il tutto con il secondo foglio e si passa il ferro strisciandolo lentamente e premendo forte.


Aspettate la fatidica ora, o mettete nel frigo per 10 minuti e staccate i due fogli. Vi si presenterà una pellicola di colla pronta da essere riutilizzata. Per conservarla mettetela tra due fogli di carta forno perchè per i primi giorni si appiccica su se stessa.

Alla prossima!

venerdì 14 maggio 2010

STABILIZZATORE PER PATCH

In questo post non ci sono foto, ma solo la spiegazione di come usare lo stabilizzatore per patch.
Come quasi tutti i prodotti, può essere usato per svariate lavorazioni. La prima, e la più ovvia, per creare patch o scudetti. Oltre che mantenere tesa la base (può essere feltro o raso turco, ma nche un qualsiasi tessuto), serve per poter applicare la colla termica e dà al ricamo un sostegno in maniera che con il tempo non si deformi.
Lo stesso stabilizzatore si può usare anche come rafforzamento dei tessuti che vanno in appliquè. Si mette sotto il tessuto che poi viene applicato (per intenderci, quello che và tagliato a forma).
Fin quì, magari, in tante lo sapevano...
Un altro uso che viene fatto normalmente dai ricamifici è quello con le T-shirt. Nei casi in cui il tessuto non reggerebbe il ricamo: ricamo con tanti punti, ricamo con molte aree riempite.
Questo perchè evita i buchini sia in fase di ricamo che in fase di lavaggi postumi.
Si usa come lo stabilizzatore normale fatto salvo che a fine lavoro, invece che strapparlo, si ritaglia tutto intorno l'area del ricamo. Non devono essere tagliate le piccolissime eccedenze, per esempio tra una lettera e l'altra di una scritta, pena il perdere tantissimo tempo e dopo 4 o 5 lavaggi avere una scritta deformata.
Questo tipo di stabilizzatore, come la maggior parte degli stabilizzatori, risulta un po' rigido alla lavorazione mentre dopo i lavaggi diventa morbido.
Alla prossima.

lunedì 10 maggio 2010

Cos'è EASYCLEAN?

Quante volte usiamo l'idrosolubile e poi diventiamo pazze per riuscire a toglierlo oppure dobbiamo fare un ricamo ma non vogliamo bagnare il capo perchè è troppo delicato? C'è un nuovo prodotto: EASYCLEAN.
Si mette sopra il tessuto prima di ricamare, come l'idrosolubile



Si esegue il ricamo, io ho fatto un ricamo particolare in quanto è un punto Assisi. In questo caso dovrei lavare il capo per togliere l'idrosolubile, perchè non si riuscirebbe a strapparlo in mezzo alle crocette...

Finito il ricamo taglio l'eccedenza di EASYCLEAN


Preparo il ferro da stiro a temperatura media. Metto un foglio di carta forno sull'asse da stiro e ci appoggio sopra tanti pezzeti di EASYCLEAN quanto è grande la superficie del ricamo. Ne faccio uno strato spesso con i pezzi che ho tagliato dall'eccedenza.



Metto sopra un altro foglio di carta forno e scaldo il tutto. Lascio raffreddare, tolgo la carta forno e mi risulterà una pellicola molto spessa, tipo PVC.



Appoggio sopra il ricamo lo strato spesso che ho fatto
copro il tutto con il mio foglio di carta forno e stiro (sempre senza vapore e senza premere troppo)



Attendo 4/5 secondi, tolgo il foglio di carta forno e tiro la pellicola spessa



Ed ecco il ricamo perfettamente pulito. Più facile a farsi che a dirsi!



La prima volta che userete l'EASYCLEAN dovrete tagliarne alcuni pezzetti in più per fare lo strato spesso, ma se conserverete lo strato potete usarlo anche per gli altri ricami.
Lo trovate sul mio e-shop di http://www.safil.eu/ .
Alla prossima!